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Rottamare il mutuo: quando e perché conviene farlo

Ultimamente stanno aumentando le richieste di rottamazione dei mutui presso gli istituti bancari.

Il fenomeno della surroga è in rapido incremento, ormai riguarda un mutuo casa su tre.
Rottamare un mutuo, però, non è sempre un’operazione vantaggiosa: conviene valutare prioritariamente alcuni elementi per poi procedere all’inoltro della domanda presso la propria banca.

Valutazione del mutuo in corso

La rottamazione o surroga è un istituto che permette al titolare di un mutuo di “portarlo” dalla banca in cui stato stipulato ad un’altra in cui si applicano condizioni più vantaggiose (a parità di importo e di durata). Questa operazione, se condotta correttamente, consente di ottenere un risparmio sulla rata mensile del mutuo. Prima di procedere con la richiesta bisogna però valutare attentamente ogni singolo elemento del mutuo in corso (in particolare i tassi di interesse). Qualora, comparando il mutuo in corso con le condizioni presenti sul mercato, ci si accorge che le condizioni dello stesso non sono più vantaggiose, si può decidere di procedere alla sua sostituzione, cercandone uno migliore presso altro istituto bancario.

Se il mutuo è a tasso fisso

Qualora il mutuo in corso preveda un tasso fisso, il calcolo della convenienza o meno della surroga è abbastanza agevole: sulla base del debito residuo si chiede ad altra banca qual è l’importo mensile che si pagherebbe con quella durata residua e per quella cifra.
Se la rata è inferiore, conviene sicuramente procedere con la surroga. Una volta che la si ottiene, si può anche “modulare” il mutuo tenendo conto delle proprie esigenze, ad esempio con allungamento o accorciamento dei tempi previsti.

Se il mutuo è a tasso variabile

Il discorso cambia parecchio se il mutuo è a tasso variabile. In questo caso il confronto va effettuato sulla base dello spread previsto nel contratto. Ad esempio, se dovesse essere inferiore al 2%, non è necessario cambiarlo. Nella pratica, i mutui da rottamare si limitano a quelli stipulati nell’arco di tempo compreso tra il 2010 e il 2013.

Condizioni del mercato

Prima di procedere ad una surroga, bisogna valutare attentamente le condizioni del mercato finanziario, e quindi dei tassi di interesse. Se ci si trova in un periodo in cui i tassi fissi sono relativamente bassi, è importante effettuare la surroga in tempi brevi, prima che questi tornino nuovamente a salire. Poiché la curva dei tassi tende a salire nel medio-lungo periodo, è necessario essere tempestivi, se si vuole godere di tranquillità per i restanti 25-30 anni di rimborso del mutuo.

Siti comparatori di mutui

Nella valutazione se procedere o meno ad una rottamazione del mutuo può essere d’aiuto la consultazione di specifici siti di comparazione di mutui. Ce ne sono tanti, basta optare per quello più aggiornato ed affidabile. In questi siti specializzati si può anche fare un preventivo con tutte le singole voci nel dettaglio, in modo da avere la situazione debitoria il più possibile chiara. Tra i siti migliori sull’argomento ci sono mutuionline.it e facile.it

Surroga e rinegoziazione

I due istituti non vanno assolutamente confusi: si tratta di due operazioni diverse che richiedono requisiti differenti. La rinegoziazione consiste nella modifica dei termini del mutuo e va effettuata presso la banca in cui lo si è stipulato.
Fonte: macrogestioni.it

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