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Porta Adriana a Ravenna: come si recupera?

Quale primo passo per una completa riqualificazione di porta Adriana, che la restituisca all’uso pubblico attraverso un intervento di qualità che tuteli e rivitalizzi questo importante patrimonio storico e monumentale, nella seduta di oggi la giunta ha approvato un progetto di fattibilità tecnico – economica (progetto preliminare) di recupero e rifunzionalizzazione del bene monumentale nel suo complesso, prevedendo una diversa distribuzione degli spazi, in base alle destinazioni d’uso ammesse (servizi culturali/ristorazione).

Tale progetto, elaborato dal servizio Patrimonio d’intesa con il servizio Progettazione urbanistica, è propedeutico alla stesura di un atto, che dovrà essere votato dal consiglio comunale nel corso dell’estate, di concessione dell’utilizzo di questi spazi da parte di privati. Dopo l’approvazione di tale delibera è prevista, in autunno, l’uscita di un bando per la gestione e la valorizzazione del bene.

“Raggiungiamo oggi un altro traguardo considerevole – dichiara il sindaco Michele de Pascale – nell’ottica della valorizzazione e del rilancio del nostro bellissimo centro storico. Un importante passo avanti verso un obiettivo al quale si mirava da molto tempo.

Ringrazio la Sovrintendenza per aver accolto il progetto e aver concesso l’autorizzazione al recupero di uno dei più suggestivi luoghi storici di accesso al centro della città, che potrà arricchire ulteriormente, grazie anche ad una gestione imprenditoriale privata di qualità, la vita sociale, ricreativa e culturale della nostra comunità”.

Il progetto, del valore di 773mila euro, sarà finanziato dal Comune per 400mila euro e dall’aggiudicatario per la restante parte. L’aggiudicatario sarà tenuto a realizzare l’intervento secondo il progetto del Comune, che ha ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì – Cesena e Rimini e del Servizio sanitario regionale.

Il totale della superficie utile è di 300 metri quadri; la corte interna ne misura 36,16, la terrzza 20,03

 

PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEL PROGETTO

IL TORRIONE RITROVATO

Si è data la massima importanza al recupero del bastione settecentesco e del torrione posto al suo interno. Per fare questo la progettazione ha tenuto conto dei seguenti punti fermi:

1) Massima valorizzazione del torrione cinquecentesco da percepire a lavori conclusi nella sua interezza

2) La nuova struttura, che recupera per usi pubblici/privati di uso pubblico gli spazi crollati, deve valorizzare la struttura del torrione e non deve in alcun modo intaccarla

3) Gli ambienti che si vanno a progettare devono essere quanto mai liberi e con limitate tramezzature verticali

4) Restauro scientifico della muratura a vista del torrione.

Gli ambienti interessati dalla progettazione, oggi separati ed indipendenti, con la proposta trovano una modalità di collegamento che passa attraverso la corte interna consentendo un’utilizzazione unitaria di tutti gli spazi disponibili. Ciò si è ottenuto mediante la demolizione della scala priva di valore, che consente di accedere al primo piano. Piano costituito da due ambienti più terrazza posta in cima al torrione. In questo modo vi è un utilizzo ottimale degli ambienti e della corte interna, quest’ultima vera e propria cerniera dell’intero complesso.

 

BASTIONE DI SINISTRA EX DEPOSITO BICICLETTE

Il progetto pertanto propone una nuova struttura autoportante, dalle linee esili e che trova il suo attacco con il torrione solo in corrispondenza della copertura mediante lastre in vetro che risultano semplicemente appoggiate all’altezza del parapetto della terrazza. La struttura portante in acciaio è disposta a semicerchio attorno al torrione con lo scopo di valorizzarlo limitando al minimo il possibile disturbo. Risulta costituita da alcuni pilastri circolari.

Piano Terra

È costituito da un unico ambiente con le tre travi portanti in acciaio che convergono verso il torrione. Il prolungamento ideale di queste è localizzato nella porzione di attacco del torrione con la porta. L’ambiente presenta a destra dell’ingresso la scala che consente di accedere al primo livello soppalcato. Della precedente muratura resta solo una porzione portante di 3 metri, oltre la quale sono stati collocati i servizi igienici per il pubblico. Prevista pavimentazione in legno sia per il piano terra che per il soppalco quasi a voler evidenziare la reversibilità del materiale impiegato. Considerato inoltre che è presente la luce radente naturale dall’alto, l’attacco con il torrione è costituito da una fascia naturale a prato di 50 centimetri di larghezza, fascia posta qualche centimetro più in basso rispetto alla pavimentazione in legno, ciò al fine di evidenziare che la quota del terreno di attacco con il torrione era posta ad un livello decisamente inferiore rispetto all’attuale. Riguardo al cortile interno, oltre al sistema per l’allontanamento dell’acqua piovana, dovrà essere prevista un’apposita pavimentazione avente le quote in continuità con le pavimentazioni interne, ciò anche per favorire nella bella stagione l’utilizzo della corte essendo comunicante con gli spazi interni.

Piano Primo

Il primo livello, avente struttura portante a soppalco, segue l’andamento del torrione e si caratterizza per essere completamente libero, si presenta come una sorta di balconata aperta, dotata semplicemente di parapetto semicircolare in vetro posto a circa 2 metri dal torrione stesso.

Piano copertura

Anche la copertura, come il solaio del primo livello, segue la struttura del torrione con porzioni a spicchio coperte con lastre di rame. È prevista una fascia in vetro di attacco con il monumento, fascia che presenta anch’essa una larghezza di circa 2 metri.

L’illuminazione naturale dall’alto è un elemento molto importante della progettazione, in quanto valorizza il torrione nella sua alternanza chiaroscurale determinata dai pieni e dai vuoti dei beccatelli. Inoltre il bastione risulta dotato di poche aperture esterne e gli usi ipotizzati, servizi culturali/ristorazione, sicuramente con l’impiego della luce naturale ne trarrebbero giovamento.

 

EX LABORATORIO ARTIGIANALE

Gli ambienti a cui si accede dalla volta a vela della porta presentano in asse con la volta l’ingresso principale di tutto il complesso. Ingresso sicuro e protetto per chi proviene nelle due direzioni di via Cavour. Il piano di calpestio degli ambienti è stato ribassato di circa 40 centimetri onde consentire sostanzialmente un unico livello per tutto il piano terra, permettendo quindi anche ai portatori di handicap di accedere ai vari servizi senza problemi. Ritroviamo a piano terra tutti gli ambienti di supporto ai servizi culturali/ristorazione previsti, quali la cucina, la dispensa e il bagno di servizio per il personale. È prevista in fondo all’ingresso la demolizione della scala esistente in muratura, consentendo con ciò di aprire fino a terra la finestra esistente, al fine di mettere in comunicazione il cortile interno con l’ingresso stesso. Si propone inoltre di sostituire la scala esistente con un’altra di servizio alla “marinara” che consenta di poter accedere ai due ambienti posti al piano primo adibiti esclusivamente a servizio dell’attività che verrà svolta: locale tecnico e ripostiglio. L’ultimo tratto di rampa che consente l’accesso alla terrazza del torrione per la sua manutenzione, non è interessato da opere

Fonte: Comune di Ravenna

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