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I giovani e l’abuso di alcool: i chiarimenti che vengono dal Comune

La vicesindaco Merilena Pillati ha risposto alla domanda d’attualità della consigliera Paola Francesca Scarano (Lega nord) sull’uso e abuso di alcol da parte dei giovani. La risposta è stata letta in aula dall’assessora Valentina Orioli.

Domanda della consigliera Scarano
“Nei giovani non parlate di abuso, è l’uso che fa male. Sono a chiedere al Signor Sindaco ed alla Giunta di esprimere un parere politico amministrativo in senso generale su quanto accaduto ed in particolare vorrei sapere quali campagne informative o comunque quali azioni all’interno delle scuole di ogni ordine e grado si stanno organizzando affinchè i giovani possano essere resi forti tramite l’informazione”.

Risposta della vicesindaco Pillati, letta in aula dall’assessora Orioli
“Gentile consigliera Scarano, come ho già avuto modo di dire io stessa in questi giorni di fronte agli episodi di cui la stampa in questi giorni ha ampiamente parlato, l’uso e ancor più l’abuso di alcol da parte dei giovani è un fenomeno preoccupante, che da tempo sta assumendo una dimensione tale da richiedere il massimo impegno da parte di tutto il mondo adulto. La preoccupazione è se possibile ancora maggiore quando ad essere interessati sono i ragazzi molto giovani, per i serissimi danni che sappiamo l’alcool può provocare alla loro salute. La nostra preoccupazione è confermata da come gli adolescenti hanno risposto nel corso dell’indagine svolta da Nomisma tra gli adolescenti che frequentano le scuole bolognesi, le cui principali sintesi sono state presentate un paio di settimane nel corso di un convegno. L’indagine conferma che manca da parte di tanti ragazzi la consapevolezza dei rischi del consumo di alcolici in quella fascia di età. Il 22% dei ragazzi intervistati delle scuole superiori assume almeno una volta alla settimana superalcolici, il 31% vino e il 32% birra. Solo metà di loro dichiara di non essersi mai ubriacato nell’ultimo anno. Questi numeri confermano quanto sia importante che le istituzioni, le agenzie educative ma anche le famiglie si impegnino per creare nei giovani la consapevolezza dei rischi che certi comportamenti hanno sulla loro salute attuale e futura, rischi troppo spesso sottovalutati. È altrettanto importante mettere in campo ogni misura per prevenire la distribuzione di alcolici ai minori.

Per quanto riguarda le azioni messe in atto dall’Amministrazione comunale, come è stato già detto anche in questa sede alcune settimane fa, sono molteplici quelle a carattere preventivo ed educativo, nell’ambito delle attività di prevenzione e promozione della salute che rientrano tra gli obiettivi prioritari dell’Area Welfare e Promozione del benessere della comunità. Da anni vengono portati avanti progetti relativi all’uso e all’abuso non solo di alcol, ma anche di altre sostanze, con l’obiettivo di sviluppare più consapevolezza, stimolare comportamenti antagonisti al fenomeno e promuovere la riduzione dei rischi e dei danni correlati all’uso.
Tra queste azioni, uno dei progetti più strutturati è il progetto “Guida la notte”, che ha come obiettivo di promuovere corretti stili di vita nei preadolescenti, adolescenti, giovani. Si realizza nelle scuole secondarie di primo e secondo grado attraverso un’attività educativa rivolta direttamente ai ragazzi, momenti di formazione, informazione e confronto rivolti agli insegnanti e agli adulti di riferimento ed in modo particolare i genitori. Al progetto “Guida la notte” per le scuole secondarie di primo grado di Bologna nell’anno scolastico 2018/2019 hanno aderito 13 istituti scolastici per un totale di 123 classi. Per le scuole secondarie di secondo grado hanno aderito 11 istituti per un totale di 171 classi. A settembre è stato sottoscritto il nuovo contratto di durata biennale con gli operatori di settore per gli anni 2019/2020 e 2020/2021 per un totale di 223 mila euro. Il numero di scuole che già hanno aderito al progetto è sensibilmente in crescita rispetto allo scorso anno.

Sempre tra le azioni dell’Amministrazione comunale, vorrei anche ricordare il potenziamento di Area15, un servizio di promozione della salute e prevenzione destinato ai giovani fino ai 30 anni che a breve aumenterà la sua apertura su cinque giorni settimanali e la cui attività sarà maggiormente integrata con quelle dell’Ausl con l’obiettivo di offrire servizi anche alle famiglie. Richiamo poi alcuni dei progetti promossi dalla Polizia municipale nelle scuole secondarie di secondo grado. Il progetto “Alcool not Cool. Controlla il tuo livello”, in collaborazione con Aci, Ausl, Polizia stradale, Carabinieri, rivolto ai ragazzi neopatentati o in procinto di patentarsi delle classi IV e V delle superiori, per sensibilizzarli a un consumo consapevole delle sostanze alcoliche.
Lo scopo è mostrare ai giovani da sobri, le conseguenze degli effetti dell’alcol sull’organismo e sui comportamenti alterati da tali sostanze, utilizzando video e materiali raccolti durante la loro attività lavorativa, così da promuovere una riflessione su esperienze di vita concrete.

Sempre la Polizia Locale ha aderito al progetto “Scuole sicure”, potenziando e aggiungendo servizi di presidio del territorio e di controllo nelle aree circostanti gli edifici scolastici. Grazie ai finanziamenti messi a disposizione dal Ministero dell’Interno, è stata avviata una collaborazione con Ford. Con alcune scuole secondarie di II° è stata fatta una sperimentazione utilizzando la “Drug Driving Suit“, una speciale tuta che, una volta indossata, simula gli effetti dell’alcool e di alcuni stupefacenti, facendo “toccare con mano” ai giovani i rischi della guida in stato di alterazione psicofisica causata dall’uso di alcune sostanze. Questi sono alcuni dei progetti più rilevanti curati direttamente dai settori dell’Amministrazione comunale, che dobbiamo e vogliamo continuare a portare avanti e se possibile anche potenziare come peraltro stiamo già facendo. Tuttavia vorrei sottolineare che questi progetti, come tutti quelli realizzati dalle altre Istituzioni, possono raggiungere l’obiettivo se non sono accompagnati da un’azione efficace anche da parte delle famiglie e di tutti gli adulti che entrano in contatto con i giovani. La coerenza delle azioni di tutti, la loro capacità di entrare realmente in contatto con i giovani, sono i presupposti prioritari per la loro efficacia nell’orientare i comportamenti e prevenire quelli rischiosi”.

 

Fonte: Comune di Bologna

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